Motivazione I° Premio “Città di Pizzo” 42° Ed. – 1995 (di Anna Musolino, Giuseppe Selvaggi, Luigi Tallarico, Mara Albonetti)

La giuria del Premio  “Pizzo”, nell’assegnare il massimo riconoscimento dell’edizione 1995 a Carmelo Crea, artista [di origine] calabrese  operante a Roma, vuole sottolineare l’importanza di un’arte – la ceramica – fin’ora ritenuta  “minore”, che vuole invece affermare il pieno diritto di appartenere al mondo della Scultura e insieme a quello della Pittura. Il suo sinergismo risulta infatti legato alla creazione artistica pluridimensionale e senza le limitazioni del genere funzionale, decorativo e portato alla ripetitività  divulgativa. Grazie alla sapiente manipolazione, portata avanti da Crea, la materia – derivazione da mater, ossia terra – si tramuta in mezzo e luogo di fantasia e di creazione, in piena autonomia estetica, acquisendo alle forme della ceramica la germinazione dell’essere vitale, nonché le espressioni tattili, gli stati d’animo e e le emozioni colorate, che appartengono all’uomo del nostro tempo. Infatti nell’opera di Crea si avverte la necessità di seguire  i percorsi dell’arte plastica tridimensionale, per sfociare nella spazialità non più illusoria ma illimitata, propria dell’apertura luministica della pittura, per completare la trasformazione della materia in spiritualità, e del corpo in anima e sostrato lirico.
Luigi Tallarico, Giuseppe Selvaggi,Anna Musolino, Mara Albonetti –  29 luglio 1995

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